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CHI MI AMA MI SEGUA "Una Porta Sui Miei Deliri"
Ascoltare non è una condizione passiva...
  22.02.2010


Stò per imbattermi in un discorso  piuttosto contorto, nn perchè sia contorto il concetto in sè ma  perchè è  contorto il modo in cui riesco a formularlo, quindi  mi scuso in anticipo  se nn si capirà niente.
Recentemente  ho conosciuto un ragazzo  che ha  trovato nel giro di poche ore il mio  punto debole, nn sò se lo abbia  fatto con cognizione di causa, ma  resta il fatto che  avendolo trovato, infierisce su  di esso ...e  sarà anche un paradosso ma  mi è piaciuto.

Che il mio punto  debole (o punto di forza, chissà) sia l'egocentrismo, certamene lo avevate capito  bene anche voi, ma un conto è capirlo e un conto è capirlo veramente :)

Come  sanno solo le persone  a me più vicine, io nn sono una  gran parlatrice, anzi, sono quasi muta, ovviamente  questo nn dipende dal  fatto che  a me nn interessi comunicare, altrimenti  nn avrebbe senso che io faccia questa  gran  cazzata di  scrivere su un blog. Il fatto è che  ho un forte  complesso che mi trascino  dall'infanzia, ovvero il timore che  alla  gente nn freghi veramente  di  starmi ad ascoltare, che in realtà le conversazioni tra umani siano basate  sull'aspettare il prorpio turno per parlare, quindi,  essendo egocentrica, nn  sopporterei di parlare ed accorgermi che chi ho davanti nn è per nulla interessato o che mi stia  compiacendo.  Scrivere su un blog  è una  gran paraculata perchè puoi dire quello che vuoi, nn vedi le espressioni di chi  ti legge e soprattutto hai la  certezza che  chi ti legge è interessato (nel bene e nel male ovviamente).

Con  questo  ragazzo è  successa una cosa  strana: la prima  volta  che sono uscita con lui ho parlato tutto il tempo ed ho parlato  molto di me stessa. La  seconda  volta che  sono uscita con lui me lo  ha  fatto notare con un  tono  tra il sarcasmo e il rimprovero, io gli ho detto che  ne ero consapevole e anche  stupita, ma poi la  serata  ha preso   di nuovo   quella piega. Io  trovavo in tutto appigli per parlare di me stessa e lui  di farmelo notare.

va  beh, alla fine ho deciso che per  evitare di continuare a parlare una  buona soluzione poteva  essere scopare e  così ho fatto, ma ovviamente ora ho postumi penserecci da perfetta  egocentrica, ovvero: perchè IO ho avuto questo  flusso peristaltico incontrollato  verso  questo givin sconosciuto?
Beh la risposta chiaramente è facilissima. Ovviamente perchè lui mi  ascoltava e il fatto che me lo avesse fatto  "pesare" significa solo che  mi ascoltava  veramente.

Non sò  se ve ne siete mai resi conto ma  ascoltare nn è una condizione passiva, è anzi  una condizione incredibilmente attiva

:)


Nacht 22.02.2010 ora: 08:43 commenta   leggi commenti (24)
R.I.P.
  11.02.2010

dopo 10 anni di felice convivenza, il mio Miciu è morto.
cacchio che post dark! un post sul gatto morto (nero per di più).
No, nn è esattamente un post sul gatto morto.
Il post è più su un altro argomento, ma nasce  dalla  morte  del mio gatto.
Una mia vicina di casa (che ha sempre odiato tutti gli animali e l'ho vista  tirare dietro la scopa al mio gatto  in svariate occasioni, ma da quando ha due  microcani isterici ad impuzzarle  la  casa è  diventata una fervida animalista) mi ferma per dirmi "ho saputo che è morto il tuo gatto, mi dispiace  era così bello" io rispondo "non era molto bello  ma mi dispiace lo stesso" e lei "ma  cosa è successo?" io "ha preso la leptospirosi. lo  avrà morso qualche ratto", "oddio! ma nn è contagiosa per l'uomo?!" "si certo, infatti l'ho presa manch'io, ma  io  sono guarita, lui nn ce l'ha fatta" "Oh, peccato. cosa hai preso? antibiotici?" "no, niente" "come niente" "sono contraria" "come  contraria?  contraria alle medicine?" "si" "ma se nn guarivi? e il tuo gatto? nn hai curato neanche lui?" ..... insomma  si accende una  discussione su questo argomento.
Vi spiego, io sono diventata contraria alle medicine; ho le mie buone ragioni! Non direi mai a  nessuno di non prendere  medicine, ma IO nn ne voglio prendere mai più. Qualunque cosa mi accada (tranne se mi sparano  o se mi  morde un  serpente).
Ora, con questa tizia, peraltro molto cattolica, viene  fuori una discussione con tematiche sempre più religiose. Non starò a  ripetervi nè a riassumervi  la conversazione  che ho avuto con la mia vicina, ma  vi sottopongo a questi quesiti che credo siano piuttosto banali.
Non cade foglia che dio non voglia? quindi se  mi piglio il tetano vuol dire  che era  desiderio di nostro signore iddio che mi graffiassi  con un chiodo arrugginito infettandomi? quindi se prendo dei farmaci e  tento di sfuggire alla morte stò  combattendo contro il volere di dio? Oppure dio ci ha donato un intelletto che ci ha permesso di scoprire  gli antibiotici e quindi nn usarli sarebbe  come  sprecare uno dei nostri talenti  commettendo così un peccato? O forse nessuna di queste cose è un offesa a dio o lo sono entrambe ma la  cosa  che dio ci ha regalato lo stesso giorno che chi ha  regalato la morte e la sofferenza era il libero arbitrio  e  quindi ognuno di noi dovrebbe poter decidere quel  cazzo che vuole  per la prorpia vita? Qualcuno potrebbe anche pensare che  avrei potuto  evitare  di curare me stessa ma avrei potuto  curare il mio gatto ... beh,  sappiate che quando io dico : il MIO gatto, nn intendo  dire che lui era di mia proprietà, ma dico "mio" come  quando si dice "il mio ragazzo, il mio amico, il mio vicino, ecc..." Lui era un gatto libero, libero  da 10 anni, mai  fatta una vaccinazione, portato  dal veterinario solo una volta perchè gli avevano sparato. Nella  mia visione del  mondo un gatto (come  ogni altro animale)  deve essere libero, NON deve essere castrato,  deve  poter vivere la propria vita  come  è dettata dal prorpio istinto e se in questa vita  decide anche di avere me come amica e di privilegiarmi della sua compagnia di tanto in  tanto a me  fà moltissimo piacere, ma se in un combattimento con i ratti lui ha la peggio, dopo 10 anni di onorevole vita piena di cicatrici, forse è meglio un'altrettanto onorevole morte che un tentativo di prolungargli la vita  rendendolo però un gatto piu debole che nn potrà piu avere la meglio nelle sue lotte di quartiere.
Io desidero far parte della natura da quando ero piccola e la natura è meravigliosa e spietata. Io voglio essere così: Meravigliosa e Spietata, perchè è la cosa che  mi fà sentire più vicina  a dio  che io riesca ad immaginare.

+

 

 


Nacht 11.02.2010 ora: 17:14 commenta   leggi commenti (26)

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