La scorsa settimana sono andata a vedere l'Alice di Tim Burton .. devo dire la verità, la storia l'ho già dimenticata, o forse nn l'ho nemmeno seguita. L'ho guardato in 3D e quindi mi son persa nei paesaggi e nelle immagini, mi son fatta stordire come stordita pareva essere Alice. Non saprei mica dirlo se è un film bello o brutto, ma se mi si chiede se m'è piaciuto, io dico si. La maggior parte delle mie conoscenze, specie quelli a cui piace in qualche maniera vestirsi da intellettuali, ovviamente ne ha parlato "male" ... in realtà no, perchè una critica implicherebbe delle argomentazioni, invece nessuno ha detto "questo film nn mi è piaciuto perchè .....", però tutti hanno fatto una cosa buffissima che io attribiuirei di più al popolo del footbol (le due "O" le ho messe al posto giusto? boh, comunque il calcio, ecco) che al popolo degli intellettuali, ovvero : fare paragoni. Questo è meglio di quello. Le cose vecchie son meglio di quelle nuove. Ora è tutto consumismo. ecc. Mbeh, che ora è tutto consumismo nn c'è manco bisogno di dirlo, è da dopo la rivoluzione industriale che il mondo "civilizzato" ha iniziato un tracollo dell'anima prodigioso e i futuristi che erano più che contemporanei nella loro epoca (erano futuristi), lo avevano visto bene. Ma io, che poco tempo fà scrivevo "I'm anacronistic girl", che vivo assolutamente proiettata nel passato (e sottolineo proiettata, prima che qualcuno pensi che in realtà avei voluto dire ancorata), sono lo stesso un po'infastidita da chi, per partito preso, deve svilire tutto ciò che è contemporaneo e soprattutto facendolo paragonando il presente al passato.
Siccome questo pensiero parte da una favola, mi sembra giusto concludere con una morale:
perfino una torta ha bisogno di raffreddare per essere gustata nel suo pieno sapore e c'è chi pretende di riconoscere l'arte in un'opera fatta e servita. Non criticate la contemporaneità se poi di più che mai contemporaneo, voi avete la fretta.
se questa morale nn vi piace ne ho una di scorta:
Non esiste nessun presente senza un passato e nn esiste nessun futuro senza un presente, quindi se il presente nn vi piace, invece di criticarlo fatene uno vostro e fate in modo che arrivi al futuro, perchè è questo che hanno fatto in passato quelli a cui nn piaceva il loro presente.
Se nn vi piace neanche questa morale ... mh, molto probabilmente è perchè nn vi piaccio io e allora mi chiedo per quale motivo siate venuti a leggere 'sta roba.
c'è una domanda che mi viene rivolta spesso e siccome poco fà mi è stata rivolta per l'ennesima volta, ho deciso di prenderne spunto per scrivere questo post di chiarimento sul mio orientamento politico.
Il mio orientamento politico è senz'ombra di dubbio l'anarchia, ma non nel senso in cui vien intesa da chi si autoproclama anarchico, perchè anche chi si definisce anarchico si stà schierando da una parte. Io dovrei definirmi politicamente atea (è etimologicamente scorretto ma rende l'idea). Spesso la gente mi chiede se sono fascista ... NO, nn sono fascista, anche perchè nel caso qualcuno nn lo avesse notato, il fascismo nn esiste più da un sacco di tempo :D Devo ammettere di avere una particolare passione per Hitler, ma bisognerebbe tener presente che io ho una particolare passione anche per i serial killer e i degenerati sessuali, i poeti tosicodipendenti, i registi visionari, i musicisti depressi e i pittori psicolabili; quindi confondere una mia passione per Hitler con un orientamento politico è quantomeno buffo. C'è stato un periodo della mia vita, quando ero ancora bella e pura e stupidissima, in cui credevo che la politica fosse una faccenda seria, la accomunavo alla filosofia e ho addirittura pensato che un giorno (da grande) avrei fatto la carriera politica. Poi sono diventata adulta e ho capito una cosa fondamentale della politica ... nn starò a dire le solite frasi retoriche a proposito della corruzione, ecc, ecc ... la mia spiegazione è molto più "umana" e personale. Io credo che per potersi schierare politicamente sia necesserio avere un'individualità diciamo lieve. Il solo concetto di schieramento annulla la personalità individuale. Non c'è un'ideologia politica in cui io mi trovi completamente d'accordo. Nessuna. ma sinceramente nn ce n'è nessuna con cui io mi trovi in accordo anche soltanto al 50%. In tutte le ideologie politche vedo dei paradossi, delle chiusure, delle incoerenze ... e stò parlando dell'ideologia, nn degli uomini che le rappresentano, altrimenti il discorso da ridicolo passerebbe a patetico in un secondo. Devo ammettere che un po'di invidia per chi riesce a definirsi di destra o di sinistra o a definirsi dark o punk o emo, o cristiano, o avvocato o commercialista o aristocratico, o epicureo ecc, perchè significa che ha una sua dimensione su cui poter contare anche qualora ci si perdesse dentro. Io nn sono mai riuscita a far parte di nessun "gruppo umano" in modo "politicamente corretto", forse perchè ho un approccio alla vita poco umano e troppo metafisico. Forse perchè se sono sempre pronta a mettere in discussione le mie idee, figuriamoci quelle degli altri ...
Insomma ....
nn chiedetemi più se sono di destra, anzi: nn chiedetemi se sono qualcosa, perchè tanto io non lo sò, perchè magari frà un po' lo saprò, ma magari dopo cambio idea perchè me ne viene una che mi sembra più intelligente :D
Stò per imbattermi in un discorso piuttosto contorto, nn perchè sia contorto il concetto in sè ma perchè è contorto il modo in cui riesco a formularlo, quindi mi scuso in anticipo se nn si capirà niente. Recentemente ho conosciuto un ragazzo che ha trovato nel giro di poche ore il mio punto debole, nn sò se lo abbia fatto con cognizione di causa, ma resta il fatto che avendolo trovato, infierisce su di esso ...e sarà anche un paradosso ma mi è piaciuto.
Che il mio punto debole (o punto di forza, chissà) sia l'egocentrismo, certamene lo avevate capito bene anche voi, ma un conto è capirlo e un conto è capirlo veramente :)
Come sanno solo le persone a me più vicine, io nn sono una gran parlatrice, anzi, sono quasi muta, ovviamente questo nn dipende dal fatto che a me nn interessi comunicare, altrimenti nn avrebbe senso che io faccia questa gran cazzata di scrivere su un blog. Il fatto è che ho un forte complesso che mi trascino dall'infanzia, ovvero il timore che alla gente nn freghi veramente di starmi ad ascoltare, che in realtà le conversazioni tra umani siano basate sull'aspettare il prorpio turno per parlare, quindi, essendo egocentrica, nn sopporterei di parlare ed accorgermi che chi ho davanti nn è per nulla interessato o che mi stia compiacendo. Scrivere su un blog è una gran paraculata perchè puoi dire quello che vuoi, nn vedi le espressioni di chi ti legge e soprattutto hai la certezza che chi ti legge è interessato (nel bene e nel male ovviamente).
Con questo ragazzo è successa una cosa strana: la prima volta che sono uscita con lui ho parlato tutto il tempo ed ho parlato molto di me stessa. La seconda volta che sono uscita con lui me lo ha fatto notare con un tono tra il sarcasmo e il rimprovero, io gli ho detto che ne ero consapevole e anche stupita, ma poi la serata ha preso di nuovo quella piega. Io trovavo in tutto appigli per parlare di me stessa e lui di farmelo notare.
va beh, alla fine ho deciso che per evitare di continuare a parlare una buona soluzione poteva essere scopare e così ho fatto, ma ovviamente ora ho postumi penserecci da perfetta egocentrica, ovvero: perchè IO ho avuto questo flusso peristaltico incontrollato verso questo givin sconosciuto? Beh la risposta chiaramente è facilissima. Ovviamente perchè lui mi ascoltava e il fatto che me lo avesse fatto "pesare" significa solo che mi ascoltava veramente.
Non sò se ve ne siete mai resi conto ma ascoltare nn è una condizione passiva, è anzi una condizione incredibilmente attiva
dopo 10 anni di felice convivenza, il mio Miciu è morto. cacchio che post dark! un post sul gatto morto (nero per di più). No, nn è esattamente un post sul gatto morto. Il post è più su un altro argomento, ma nasce dalla morte del mio gatto. Una mia vicina di casa (che ha sempre odiato tutti gli animali e l'ho vista tirare dietro la scopa al mio gatto in svariate occasioni, ma da quando ha due microcani isterici ad impuzzarle la casa è diventata una fervida animalista) mi ferma per dirmi "ho saputo che è morto il tuo gatto, mi dispiace era così bello" io rispondo "non era molto bello ma mi dispiace lo stesso" e lei "ma cosa è successo?" io "ha preso la leptospirosi. lo avrà morso qualche ratto", "oddio! ma nn è contagiosa per l'uomo?!" "si certo, infatti l'ho presa manch'io, ma io sono guarita, lui nn ce l'ha fatta" "Oh, peccato. cosa hai preso? antibiotici?" "no, niente" "come niente" "sono contraria" "come contraria? contraria alle medicine?" "si" "ma se nn guarivi? e il tuo gatto? nn hai curato neanche lui?" ..... insomma si accende una discussione su questo argomento. Vi spiego, io sono diventata contraria alle medicine; ho le mie buone ragioni! Non direi mai a nessuno di non prendere medicine, ma IO nn ne voglio prendere mai più. Qualunque cosa mi accada (tranne se mi sparano o se mi morde un serpente). Ora, con questa tizia, peraltro molto cattolica, viene fuori una discussione con tematiche sempre più religiose. Non starò a ripetervi nè a riassumervi la conversazione che ho avuto con la mia vicina, ma vi sottopongo a questi quesiti che credo siano piuttosto banali. Non cade foglia che dio non voglia? quindi se mi piglio il tetano vuol dire che era desiderio di nostro signore iddio che mi graffiassi con un chiodo arrugginito infettandomi? quindi se prendo dei farmaci e tento di sfuggire alla morte stò combattendo contro il volere di dio? Oppure dio ci ha donato un intelletto che ci ha permesso di scoprire gli antibiotici e quindi nn usarli sarebbe come sprecare uno dei nostri talenti commettendo così un peccato? O forse nessuna di queste cose è un offesa a dio o lo sono entrambe ma la cosa che dio ci ha regalato lo stesso giorno che chi ha regalato la morte e la sofferenza era il libero arbitrio e quindi ognuno di noi dovrebbe poter decidere quel cazzo che vuole per la prorpia vita? Qualcuno potrebbe anche pensare che avrei potuto evitare di curare me stessa ma avrei potuto curare il mio gatto ... beh, sappiate che quando io dico : il MIO gatto, nn intendo dire che lui era di mia proprietà, ma dico "mio" come quando si dice "il mio ragazzo, il mio amico, il mio vicino, ecc..." Lui era un gatto libero, libero da 10 anni, mai fatta una vaccinazione, portato dal veterinario solo una volta perchè gli avevano sparato. Nella mia visione del mondo un gatto (come ogni altro animale) deve essere libero, NON deve essere castrato, deve poter vivere la propria vita come è dettata dal prorpio istinto e se in questa vita decide anche di avere me come amica e di privilegiarmi della sua compagnia di tanto in tanto a me fà moltissimo piacere, ma se in un combattimento con i ratti lui ha la peggio, dopo 10 anni di onorevole vita piena di cicatrici, forse è meglio un'altrettanto onorevole morte che un tentativo di prolungargli la vita rendendolo però un gatto piu debole che nn potrà piu avere la meglio nelle sue lotte di quartiere. Io desidero far parte della natura da quando ero piccola e la natura è meravigliosa e spietata. Io voglio essere così: Meravigliosa e Spietata, perchè è la cosa che mi fà sentire più vicina a dio che io riesca ad immaginare.
quando ero piccina il mondo era piu semplice, la gente era piu cattolica, piu dogmatica e c'erano regole precise, come per esempio quella secondo cui le persone esteticamente belle sono stupide e quelle brutte sono intelligenti. Io nn ho mai contrastato questa teoria perchè sono per l'equilibrio e per certi la realtà sarebbe troppo dura da sorreggere. Però in quest'epoca moderna dove l'intelligenza è stata brutalmente soggiogata dalle radiazioni cosmiche, i brutti stanno diventando una specie fastidiosa, perchè oltre a non portare alcun contributo piacevole alla vista, diventano intollerabili anche ad occhi chiusi, poichè la differenza tra un bello scemo e un brutto scemo è che il brutto è anche frustrato e invidioso. Senza considerare il fatto che almeno a quelli belli, c'è sempre qualcuno che li accusa di stupidità o presunta tale (ad onorem), quindi almeno lo sanno :D
l'altra notte ho fatto una cosa strana. Io normalmente nn mento mai, nn perchè io abbia un'etica eccezionale, ma per il semplice motivo che con gli anni ho sviluppato una mia teoria secondo cui la verità è l'unica vera libertà che un uomo si possa concedere, è il lusso per eccellenza. Questo perchè, nonostante spesso la gente creda di mentirte per fare un favore a se stessa, in realtà lo si fà sempre per gli altri. sempre. pensateci e vi renderete conto che è così. L'ipocrisia è una forma di schiavitù. Ora io ho maturato anche il fatto che se è vero che in questo mondo siamo tutti soli, nn vedo perchè io mi debba negare il lusso di dire sempre la verità. (anche a discapito altrui). Qualche notte fà però ho mentito e mi stò ancora chiedendo per quale ragione l'abbia fatto. ho ricevuto degli inaspettati messaggi da un ragazzo che ha fatto parte per un breve periodo del mio passato. Io ero in un momento incredibilmente fragile della mia vita perchè uscivo da un periodo piuttosto difficile, fatto di dolore fisico e di conseguenza psichico. fisicamente ero conciata abbastanza male, sia internamente che esternamente, i fartmaci che prendevo mi avevano resa molto brutta e dopo tanto tempo in cui addirittura evitavo gli specchi, ho trovato un ragazzo che è riuscito (seppur per breve tempo) a farmi sentire bella e importante, questo ha fatto si che io credessi d'esserene innamorata, in realtà mi sono resa conto ben presto che la mia era solo una necessità patologica e che quello che provavo in realtà non era altro che attrazione sessuale (beh, lo sò che quasi tutti confondono l'attrazione sessuale con l'amore, ma io di solito riesco ad essere piuttosto lucida su questo ... e in quel periodo io nn ero lucida, ero solo estremamente bisognosa. bisognosa di sentirmi amata e desiderata e attraente per qualcuno. probabilmente uno qualunque). beh, arrivo al punto, questo ragazzo, l'altra notte mi ha chiesto se io l'ho amato e io senza la minima esitazione, gli ho risposto di si, sapendo di mentire. Come se sentissi di doverglielo, come se avessi timore di ferirlo. Ma ancora adesso nn riesco a capire se ho mentito per gratitudine o per pietà o per cos'altro. Perchè ho riniunciato al mio "lusso"?
sapete perchè trovo appagante scrivere sul mio blog? Perchè mi permette di esprimermi liberamente senza l'obbligo d'un interlocutore e mi permette di leggere le risposte e il parere altrui solo quando e se ne ho voglia. Mi permette di scegliere se continuare una converazione o ignorarla.
E'fuor di dubbio che in tutto ciò ci sia del patologico, ma per mia fortuna io nn sono il genere di persona che considera Necessario correggersi (a meno che il correggermi non vada a vantaggio della qualità della Mia Vita).
Ovviamente però mi sono chiesta quale sia l'origine di questa patologia e mi sono resa conto che è perchè preferisco di gran lunga il pensare al parlare e come avrete constato anche voi, a meno che non si abbia la fortuna di aver come interlocutore una persona molto interessante e stimolante, quando si parla non si pensa.
Quindi, considerando il fatto che ogni qual volta io concedo la mia presenza fisica ad altre persone, mi privo del piacere illuminante datomi dalla solitudine e più passa il tempo e più ne sento il peso, ho pensato di risolvere la cosa in modo da poter andare incontro a chi desidera la mia compagnia.
Mi sono resa conto che il 90% delle volte che esco "per divertirmi" in realtà stò facendo un piacere a qualcuno. Mi vesto, mi pettino e mi trucco con lo steso spirito con cui ci si prepara per andare al lavoro o in guerra. Sono certa che molti di voi capiscano ci cosa stò parlando perchè certamente sarà capitato anche a voi. Il problema è che mi capita troppo spesso.
Per questa ragione ho deciso di mettermi in vendita.
Poichè un operaio, o un impiegato, o un soldato, o una dama di compagnia, vengono retribuiti per il loro operato, ho deciso che la mia compagnia e le mie parole debbano ricevere un compenso. Ora devo solo decidere se il compenso debba essere adeguato o simbolico, ma ho deciso che nn farò più beneficenza ... anche perchè sono ormai certa che se i porci dovessero pagare le perle, le apprezzerebbero!
perchè gli uomini respinti impazziscono? ultimamente mi stà succedendo con una frequenza che mi spaventa. Mi era già successo, qualche volta, in passato, ma negli ultimi mesi, posso onestamente dire d'aver perso il conto dei maniaci ossessivi che ho incontrato. Conosco un ragazzo, a prima vista mi sembra carino, magari interessante e allora, visto che (come ho sollecitamente evidenziato nel mio penultimo e terzultimo post) sono single :D , provo a conoscerli, poi approfondendo mi rendo conto che non mi piacciono o che nn abbiamo molto in comune e decido d'interrompere i contatti .. a questo punto succedono cose atroci. sms e mail incazzatissime, piene di insulti, telefonate continue alle quali dopo un po'smetto di ripondere ma il telefono continua a squillare per giorni. Gente che un momento dice che sono la donna piu meravigliosa che abbiano mai incontrato e il giorno dopo mi stanno scrivendo che sono la peggiore. Il prodotto del mio rifiuto non si limita agli insulti, ma si sviluppa anche in minacce tal volta velate, tal volta esplicite e inquietanti. Adesso, a parte chiedermi cosa scatti nella testa di un umano che un momento ti adora e il momento dopo ti vorrebbe morta, mi chiedo anche: ma cosa ci posso fare se non mi piace nessuno? Devo mettermi a fare la carità? Devo essere carina e gentile (e ovviamente ipocrita) per tenermi buoni dei corteggiatori .. che ne sò, per i momenti di carestia o per metter su un allevamento? Cosa c'è di così inaccettabile nel rifiuto? Anche a me è capitato che mi piacesse qualcuno e io nn piacevo a lui, è una cosa legittima e normale. Un NO è un no in mezzo a miliardi di esseri umani, non dovrebbe minare l'autostima di un individuo al punto di renderlo aggressivo ed ossessivo. Perchè un mio No, per queste persone diventa un NO cosmico: IL NO assoluto. E nn stò parlando di persone che mi conoscono da anni e quindi legittimamente soffrono di una perdita nella loro vita, ma di gente appena conosciuta, gente a cui probabilmente, di me nn fregava neanche un gran che (anche perchè come fà a fregartene davvero di qualcuno che conosci pochissimo e solo superficialmente), magari hanno solo fantasticato su come sarebbe stato scoparmi ... magari ho incontrato davvero solo persone talmente "viziate" che nel non ottenere una cosa che in quest'epoca non è più una cosa da conquistare, si son trovate destabilizzate. Ovviamente spero non sia così. Comunque, io leggo un sacco di libri di psicologia e di filosofia, ma questo comportamento fatico veramente molto a comprenderlo. A volte la psicologia e la filosofia sono davvero solo argomenti per speculare e sono le esperienze di vita a darti delle risposte. Visto che io una risposta a quest'argomento non riesco a darmela, chiedo il vostro aiuto :D Mi piacerebbe sapere che teoria avete a riguardo e mi piacerebbe sapere a quanti di voi è capitato di imbattersi in comportamenti simili .. ma piu di tutto mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse se ha mai avuto lui stesso comportamenti simili e me ne spiegasse il moto.
oggi domenica, il giorno più ambiguo della settimana perchè alcuni lo passano a smaltire la sbornia, alcuni annoiandosi davanti alla TV, alcuni a letto con il/la prprio/a amante e alcuni inventandosi qualcosa di in-utile da fare per far passare la giornata ... che nn è propriamente una giornata di festa perchè nel tuo inconscio sei già proiettato all'odioso lunedì. Il vero fascino della domenica è il suo allure malinconico .... si, nella più romantica delle ipotesi! Perchè nella realtà credo sia il giorno in cui la gente dà il peggio di sè: urlano davanti alla TV guardando la partita e bevendo birra da due soldi, fanno pic nic nei parchi portando terrore alla fauna con i loro schiamazzi molesti e ovviamente nn dimenticando di lasciare immondizia sparsa un po'ovunque, se abitano in un condominio con le pareti di cartone passano la giornata a spostare mobili, litigare e passare l'aspiapolvere, si danno al bricolage o allo sport in modo totalmente incompetente, intasando come ogni domenica pomeriggio i prontosoccorsi, ecc, ecc. I miei vicini di casa oggi si sono dati ad una pratica vandalistica che probabilmente consideravano utile. Io abito in una casa indipendente ma confinante con altre e con questi ho un cortile con portici in comune. Grazie a dio, nonostante la ipercementificazione degli ultimi anni, anche quest'anno, sotto ai nostri portici sono tornate le rondini (grazie alle quali io posso vantare delle splendide e tranquille estati prive di mosche e zanzare). Da poco sono ripartite per l'Africa lasciando vuoti i loro nidi ... voi saprete che le rondini tornano sempre nel loro nido, di generazioni in generazioni ... ma l'anno prossimo le aspetterà una brutta sorpresa: i miei vicini di casa oggi pomeriggio hanno distrutto tutti i nidi di rondine sotto ai nostri portici! Motivo? Per nn avere più le cacche di rondine che sporcano! Io sono scesa inferocita inveendo e questi mi guardavano come se fossi una pazza , ostentando la loro civiltà nell'aspettare che le rondini ripartissero. Forse questi poveri pirla nn sanno che trovando tutto distrutto potrebbero (stranamente) interpretarla come una minaccia e nn considerarlo piu un luogo sicuro ... a no, che scema che sono, certo che lo sanno, infatti il loro scopo era prorpio sfrattarle per nn dover piu fare l'immane sforzo di pulire quattro stronzi (nonstante le rondini invece a noi stronzi umani ci sopportino benissimo). Io ho provato a spiegargli che questo gesto oltre che essere incredibilmente disgustoso è anche illegale e ignorante anche a livello egoistico perchè se l'anno prossimo le rondini nn avranno voglia di riedificare quì ci troveremo le case piene di insetti. In tutto questo c'è un attimo, durato poche frazioni di secondo che dà un senso al perchè io sia qui a scrivervi questa cosa. Ovviamente dinnanzi ad una situazione così io provo sempre sensazioni di grande disagio, in cui trovo quasi insopportabile appartenere alla specie umana che conidero dannosa al pianeta e nella migliore delle ipotesi inutile, ma poi guardo i frammenti dei nidi di rondine per terra e mi accorgo di una cosa che mi commuove in modo indicibile e mi fà sentire così lusingata ed Utile, come mai nessun complimento rivoltomi da un umano ha saputo fare. le rondini fanno i nidi rigurgitando fango e usando materiali leganti come erba secca ... intorno a casa mia è quasi impossibile trovare dell'erba per un raggio piuttosto ampio ... lo sapete con cosa hanno tessuto i loro nidi queste rondini? Con dei capelli biondi molto lunghi. In tutto il vicinato solo io ho i capelli lunghi biondi ed io stendo fuori dalla finestra la mia biancheria da dove probabilmente loro hanno raccolto con pazienza i miei capelli. Non sò se a voi questa cosa fà qualche effetto o nn ne fà nessuno, io però mi sono commossa in un modo incredibile, ero quasi sull'orlo di piangere dalla gioia. La gioia del sentirmi utile, davvero.
Come SEMPRE, più i miei post trattano argomenti demenziali, in modo demenziale e più creano interesse e partecipazione. Rendermi conto di questo, ogni volta crea in me una reazione chimica che m'inebria al contempo di tristezza e giubilio :D (ovviamente "tristezza" non è la parola giusta ma nn ho volgia di pensare). Quando inserisco un nuovo post lo segnalo anche sulla mia pagina privata di myspace, dove ho solo pochi amici e quindi penso possa interessar loro. Tra i miei amici su myspace e alcuni tra i lettori del blog che non conosco, mi sono arrivate parecchie mail che facevano trasparire una sorta di risentimento personale da parte di coloro che vivono una "felice" relazione. Come se io con il mio post volessi condannare o denigrare chi vive una relazione amorosa. Per prima cosa se vi siete sentiti tirati in causa, volgio citare me stessa, perchè è una cosa che mi fà godere: "Nel frattempo continuerò ad esser una single, non per scelta, ma certa di non cadere in quella disgustosa trappola in cui vedo intrappolati il 99,999999999999999999% delle persone "fidanzate". Facce annoiate, movimenti automatici, sguardi asettici e niente da dirsi che non si siano già detti." Ora, se voi vi ritrovate in questa descrizione, non devete incazzarvi con me ma con voi stessi, se invece nn vi ci ritrovate nn capisco perchè mai dovreste offendervi. Tanto più che credo traspaia dalle mie parole che io NON sono single per scelta hahaha, ma lo sono perchè .... ok dai, non perchè sono una strafiga sotto tutti gli aspetti, ma perchè non mi và bene un cazzo. Va bene così?
In effetti potrebbe andar bene così, ma non và più bene dal momento che la cosa più bella del mio blog è che i vostri commenti mi aiutano sempre ad allargare il mio punto di vista. Per esempio, io nel post precedente non ho mai fatto allusioni sulla mia presunta superiorità, anche perchè la superiorità è un concetto che cambia totalmente significato in base all'angolazione in cui si guarda. Però alcuni di voi se ne son venuti fuori definendomi tale.. e io, ovviamente li ringrazio anche nel caso mi stessero prendendo per il culo. Anche perchè la superiorità non è un fatto reale ma qualcosa che ti viene attribuito dagli altri. Questa riflessione nasce in me dopo aver letto un commento di tale "Pippo" :D nel mio post precedente, il quale afferma che in me non vi sia alcuna superiorità se non nel fatto che io sia (parole sue) una grande fica. Adesso voi ditemi cosa rende superiore se non l'esser fighi?! hahaha Io ogni giorno vedo comportamenti grotteschi attorno a me, causati prorpio dalla mia esistenza. Il mio ex ragazzo, non che uno dei miei migliori amici, mi dice sempre: "Tu tiri fuori il peggio dalle persone", Einstein diceva: "le bionde non sono più stupide, sono gli uomini a diventare stupidi davanti alle bionde". Gli uomini, al mio cospetto, si trasformano in immani deficenti (non tutti chiaramente), iniziano ad atteggiarsi a ciò che non sono, raccontano balle assurde che poi non sanno nemmeno sosotenere solo per darsi importanza, nella speranza di far colpo, oppure fanno i sostenuti perchè pensano: "questa è figa ed è abituata agli zerbini .. io faccio il figo così mi nota" ed una serie infinita di altri comportamenti demenziali che non stò a descrivere ma che potete immaginare. Poi ci sono le donne ... sono abituata da sempre a vedere le ragazze nell ambiente che frequento piu spesso, imitare i miei atteggiamenti, il mio abbigliamento o perfino ordinare lo stesso drink, ma fin li la considero semplice emulazione, ma ultimamente stò notando una cosa buffissima ... voi lo sapete che io anche se sdrammatizzo,alla fine sono una pesantona ... insomma, faccio la bionda ma fondamentalmente sono una squallida nerdacchiona intellettuale e mi piace anche l'idea di condividere, anche in piccolissime dosi ciò che per me è interessante. Da poco tempo mi sono iscritta a facebook e ogni tanto posto qualche link di cose che mi piacciono; dalla musica, al cinema, alla poesia, ecc Ho pochi contatti e quindi è ovvio che i pochi che ho abbiano gusti affini ai miei e che quindi apprezzino ciò che posto, però poi vedo che alcune ragazze iniziano a postare cose che nn avevano mai postato prima, come appunto pezzi di musica classica o poesie (e sono tante.. oserei dire, quasi tutte) ... forse nella speranza di riscuotere un certo successo o attenzioni ... il problema, ragazze, è che non si può finger d'esser fighi :D però si può emulare qualcuno facendone un'icona. Ecco da dove arriva la mia superiorità. Non da me, ma da chi mi innalza a tale emulandomi o alterando i propri comportamenti.
E dopo questo delirio d'onnipotenza non c'è più alcun dubbio sul perchè io sia SINGLE, hahahaha.
Dice: "Sei fidanzata?" "No." "Single?" "mh." "Una ragazza bella e interessante come te ... allora sei single per scelta"
...
Single per scelta. Qualcuno mi spiega cosa cazzo sarebbe un single per scelta? Cioè, CHE scelta? La scelta di avere come difanzato uno di cui parlar male con le amiche perchè per la maggior parte del tempo dice cazzate e ha comportamenti che mi tocca compatire? Non sò come la pensiate voi ma un single per scelta è uno che gli si para davanti la donna o l'uomo perfetti, affini al 100% e davanti a questo dice: "No, grazie". Adesso nn volgio dire che nessuno abbia mai fatto questo tipo di scelta, ma certamente non io. Io sono single perchè arrivata alla mia età e dopo aver provato ogni tipo di stuzzichino trovassi in giro, tanto da non apprezzarne più i sapori, mi ritrovo ad esser troppo bella e troppo colta e troppo sofisticata (nel senso dell'aver sofismi) e troppo brillante e troppo creativa, per poter trovare un uomo alla mia altezza. Non pensiate che stia esagerando ... sono certa che alcuni di voi comprendano la mia situazione poichè la provano su se stessi. Adesso io mi chiedo, come si può definire una scelta restare soli oppure accontentarsi di un pirla qualsiasi che abbia almeno qualche cosa in comune con noi? Io a volte qualcuno me lo prendo, giusto per tenermi in allenamento, altrimenti se un giorno incontrerò quello giusto nn saprò piu nenache come si formula una frase o come si fà una carezza ... i criteri di scelta sono inesistenti, uno me lo prendo perchè è bello, uno perchè mi sembra un cane abbandonato, uno perchè sembra pazzo .... ... non giudicatemi per questo. è vero che uso gli esseri umani per il mio svago e sollazzo, ma d'altronde è anche vero che voi non avreste alcuno scopo di esistere se non perchè io ne possa gioire ed usufruire. (se questa frase vi sembra una caricaturesca affermazione d'egocentrismo, provate a capirne il reale significato e vi renderete conto che questo è infnitamente piu vero dell'esistenza di qualsiasi Dio) In ogni caso, come una bambina in una grande stanza del castello, strabordante di giocattoli, stò cominciando a trovare obsoleto ogni giocattolo. Gli ultimi ragazzi che ho frequentato, perche mi rendessero solo un millesimo di quel che potevano prendere da me, dovevo usarli come pupazzi e dirgli esattamente cosa fare, dove mettersi, che faccia fare e credetemi, anche cosa pensare. Ho provato a donar loro il libero arbitrio ed è stato come appoggiare l'orecchio ad una conchiglia vuota. Grazie ad'Io riempio abbastanza la mia stanza da non soffrir di solitudine ...ma a volte mi chiedo come sarebbe avere qualcuno che sappia vedere quel che vedo io, che sappia sentire quel che sento io, che capisca ciò che dico e che dica cose che rendano alchemico lo scambio tra le mie parole e le sue, che sia bello almeno quanto me e che sia un bravo amante e faccia tutto questo con me.
Nel frattemo continuerò ad esser una single, non per scelta, ma certa di non cadere in quella disgustosa trappola in cui vedo intrappolati il 99,999999999999999999% delle persone "fidanzate". Facce annoiate, movimenti automatici, sguardi asettici e niente da dirsi che non si siano già detti.
qualcuno sà dirmi a quale punto della storia dell'umanità è stato deciso che Buono e Giusto significa in realtà Mite?
Quando sei aggressivo sbagli. Ma chi lo ha detto?
Se c'è una discussione il modo Giusto di affrontarla è parlare pacatamente .... perchè?! Perchè nn potrei farlo aggredendo chi ho di fronte se questo servisse a far capire davvero le mie ragioni o a risolvere più rapidamente una situzione? Per una questione di rispetto? e il rispetto per la mia natura aggressiva dove lo mettiamo?
Perchè tutti sono concordi sul fatto che è giusto restituire ciò che ci viene rivolto come restiture un sorriso o una parola bella o un favore, ma non un torto? Perchè restituire un favore è Giustizia e restiture un torto è Vendetta?
Perchè "ama gli altri come te stesso" ma non "tratta gli altri come loro trattano te"?
Io volgio sapere chiccazzo ha stabilito cosa è bene e cosa è male. Il bene è qualcosa che dà belle sensazioni e il male è ciò che dà dolore... forse. Si ma Forse, le cose che fanno piacere a qualcuno fanno soffrire altri e alcune cose che provocano dolore ad alcuni provocano piacere ad altri e quindi come la mettiamo?
Sia chiaro, non ho voglia di rimescolare tutto, sarebbe troppo complicato (anche se utile), però per favore, smettiamola di confondere la codardia o lo spirito da coniglio con la bontà e lo spirito da predatore con la cattiveria.
Basta, lo sfogo estivo l'ho avuto .. almeno non ho fatto una strage con un macete come fà di solito il cittadino medio quando gli si surriscalda il cervello con il caldo estivo.
Io abito in un paesino e come voi saprete, in ogni paesino c'è un matto del paese. Il matto del mio paese è bellissimo. Un vecchietto con la carnagione scura e i capelli bianchi, che assomiglia a Mr. Magoo, solo che non cieco ... però è zoppo e gira con un bastone da passeggio che usa un po'come stampella e un po'per minacciare chiunque entri nella sua linea visiva. E'così che manifesta la sua "pazzia", urlando ed inveendo verso chiunque e puntandogli il suo bastone come farebbe Mosè se fosse incazzato. Certo mi rendo conto che giudicarlo pazzo solo per questo comportamento sociopatico e violento, è una visione limitata ed unilaterale. Bisognerebbe sapere il perchè di questo comportamento forse per poter decidere se sia pazzo o meno. Ma ciò che mi preoccupa non è questo comportamento aggressivo, bensì il contrario. Perchè quest'omino di cui tutti hanno paura, perchè minaccia la gente con il bastone, bastona le auto parcheggiate sul marciapiede, entra al supermercato solo per urlare straordinari e fantasiosi, volgarissimi insulti alle commesse e alle mogli borghesi dei mobilieri lissonesi che spettegolano al bar del supermercato ... però ... era ovvio che ci fosse un però, altrimenti che cazzo stò scrivendo a fare? Con me è gentilissimo. Mi saluta come un vero signore d'altri tempi, facendo un lieve cenno d'inchino. Oggi ho provato a parlargli per la prima volta per vedere se improvvisamente sarebbe impazzito. Gli ho detto solo "buon giorno", ma forse qualcuno di voi può capire che anche solo questo "buon giorno" avrebbe potuto scatenare qualcosa. Invece lui mi ha risposto: "Ormai è sera e stà per arrivare un temporale" io gli ho sorriso e gli ho detto: "E' vero" e boh. Le storie dovrebbero avere una morale, ma anche no. L'importante è avere la sensazione di aver capito qualcosa.
esistono vari modi di "parlar male" uno è il famoso parlar male alle spalle .. io lo faccio, ma solitamente se parlo male di qualcuno è perchè mi sta sulle palle e io nn parlo volentieri delle persone che mi stanno sulle palle, in compenso se me le trovo davanti trovo un gran piacere e soddisfazione personale nel dirgli in faccia ciò che di male penso, magari sorridendo.
Poi esiste un parlar male che secondo me nn è un vero parlar male, ma è un semplice riportar fatti reali, che però si riferiscono ad azioni o situazioni nn belle. es.: "sai, Tizio ha salvato un bambino da un incendio!" = parlar bene. "Sai, Tizio ha picchiato a sangue la sua ragazza" = parlar male. E questo tal volta fa incazzare la vittima ovvero soggetto della chiacchiera perchè vorrebbe che la sua privacy fosse maggiormente ripsettata ma questa è una ridicola utopia nell'epoca del talk show (ovvero cazzi e mazzi stesi in piazza ad asciugare).
Esiste poi il parlar male che si può meglio definir come "calunnia", ovvero inventare di sana pianta voci (ovviamente negative) su qualcuno. E nn parlo di quelle voci che quando hanno fatto il giro del popolo arrivano ultraingigantite, ma proprio di cose inventate. Non sò se a qualcuno di voi è capitato d'esserne vittima, a me si ed è spesso sconcertante .. anche perchè il tipo di calunnia inventata mi porta istintivamente a psicanalizzare la mente che l'ha inventata e mi fà provare piccoli brividi di terrore e/o disagio.
Siccome voi sapete bene che questo è un luogo dove La Nacht nn ha alcun pudore, voglio portarvi qualche esempio giusto per darvi un'idea dell'entità del "danno". Non farò l'elenco delle persone che si vantano d'esser state mie amanti e dalle quali, chiedendo delucidazioni, ho ottenuto buffime situazioni di imbarazzo e negazione totale, perche queste situazioni, sono certa, sian capitate ad ogni donna, ma voi cosa pensereste se una persona di vostra conoscenza inventasse voci su di voi su vostre presunte orge con bambine dodicenni? .. vi incazzereste con questa persona o sareste preoccupatissimi per la sua psiche? Io devo essere sincera, sono preoccupata per la psiche di questo soggetto. E cosa penseresta di una persona che venedo a conoscenza di una vostra malattia molto grave (che in taluni tristi casi può esser terminale) ed andasse in giro a dire "nn è vero niente, è stata in ospedale ad abortire" ... un aborto lungo piu di un anno ha avuto certamente qualche complicazione, haha, ma a parte questi dettagli ... secondo voi, cosa porta le persone a concepire e anche ad esplecare simili amenità? .. e vi prego, nn ditemi solo: "l'invidia", perchè l'invidia è un sentimento che tutti negano a se stessi, ma che in realtà tutti proviamo, ma nn tutti abbiamo come diretta conseguenza la cattiveria o la pazzia calunniatoria. Quindi .. secondo voi, da quale menadro della psiche nasce la calunnia?
quando hai poca fantasia, le tue emozioni dipendono dagli stimoli esterni, mentre quando hai molta fantasia puoi fare interamente affidamento sugli stimoli interni.
Essere privi di fantasia è abbastanza una fregatura perchè in effetti, a parte le catastrofi naturali, nn è che ci sia un gran che di stimolante intorno, ma magari uno privo di fantsia nn si pone nemmeno il problema (però forse si considerando l'altissima percentuale di persone giovani e non che si affidano alle droghe per credere di divertirsi o checazz'altro).
Avere molta fantasia d'altro canto, seppur ti permette di crearti innumerevoli e variegati film al secondo, è comunque una condizione che fotte di brutto. Ti fotte perchè è come se tu ti autodrogassi continuamente (nn si dice "tu ti" ma è bello) e quindi il tuo umore, i tuoi stati emozionali e le tue produzioni ormonali (e nn mi riferisco solo al sesso quando parlo di ormoni) hanno continuamente picchi di IN e OUT vertiginosi, a mio parere decisamente più ingestibili di qualunque droga che io conosca.
Io dall'ormai remotissima età di 12 anni ho continuamente stati di euforia ed estasi alternati da senso di vuoto, panico, oblio e conseguente desiderio di morte.
La fantasia ti fà vedere i colori piu colorati e i grigi più grigi, se potete capire cosa vuol dire .. certamente lo hanno capito persone come Van Gogh, che infatti è morto pazzo e malato. La musica ti può far rinascere oppure ucciderti ... e questo lo possono capire persone come Mozart, che infatti è morto pazzo e malato ... e così via :)
Ora, lungi da me (ma forse neanche tanto) paragonarmi a Van Gogh e a Mozart, ma voglio dire che con tutta la fatica che faccio quotidianamente per amarmi, nn posso e nn voglio certo rinnegare o maledire o denigrare la mia fantasia soltanto perchè mi porta ciclicamente a stati depressivi molesti. Ne guarderò, anzi, i lati positivi: senza che accada intorno a me nulla di particolarmente eccitante o anche solo dignitosamente interessante, io riesco a trarre da me e da ciò che in realtà esiste e sussiste solo nei sottotitoli per non vedenti del mio film, una quantità di emozioni che se potessero attaccare un generatore alla mia psiche, potrei produrre energia ecologica per mezzo emisfero ... ora che ci penso, forse per l'intero emisfero, visto che poi, quando l'energia ha fatto il giro del globo, mi si rischianta addosso con un voltaggio che quanto meno spiega come mai il mio corpo si ostini ad invecchiare così lentamente nonostante io faccia di tutto per distruggerlo (e se qualcuno di voi conosce alcune teorie sui fulmini e le persone colpite dai fulmini sà di cosa stò parlando, altrimenti nn fà niente perchè tanto la gente dondola la testa avanti e indietro per dire di si, soprattutto quando nn stà capendo niente). Basta, ciao.
COME IL SAPORE DEL BENE E DEL MALE DIPENDE IN BUONA PARTE DALL'OPINIONE CHE NE ABBIAMO di Montaigne e LA NERA SIGNORA (ANTROPOLOGIA DELLA MORTE) di Alfonso Di Nola ... poi basta perch蠳e leggo troppe robe insieme poi inizio a nn capirci piu niente...
Ho visto:
eh si, io ho visto .. e voi?
Sto ascoltando:
LACRIMOSA, ALIEN SEX FIEND, CURRENT 93, ALL THE PRETTY HORSES, RAISON D'ETRE, THA LAST DANCE, NIC ENDO, KILLING JOKE, WALLENBERG, SKI PATROL, ARMAGEDDON DILDOS, XPQ21, MARTYR WHORE, NIN, EINSTURZENDE NEUBATEN, THE RETROSTIC,SIGLO XX, LANDSER, NATURE DESTRYED, FAITH AND TEH MUSE, MELOTRON, GOETHES ERBEN, KISS OF DEATH, 69 BEAVERSHOT, SIXTH COMM, ASMODEUS, D.A.F., DE/VISION, MARIA ZERFALL, THIS BURRING EFFIGY, PENIS FLYTRAP, DLON, CORPUS DELICITI, THE MARCELS, ARCHON SATANI, ASTRO ZOMBIES, CADRA ASH, PH
Vorrei tanto:
recitare in un Film scritto, recitato e diretto da ME
Frase:
Non è importante quello che si è fatto, ma quello che si è imparato